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Documenti Roma
Alleanza per l’Italia riparte da Roma
Un laboratorio aperto di buona politica.
Siamo davvero lieti che ApI abbia deciso di tenere la sua assemblea nazionale a Roma, dove da alcune settimane è nato il Coordinamento cittadino. Così nel darvi il benvenuto, cogliamo l’occasione per descrivervi – come contributo alla discussione - il nostro metodo di lavoro.
L’obiettivo che ci siamo dati sta nell’aprire le porte del nostro ancora piccolo movimento politico ai talenti e alle intelligenze della città. Si riparte cioè dai temi, dai problemi: politiche ambientali, sicurezza, sviluppo urbanistico, servizi sociali, ridefinizione del piano trasporti, cultura e giovani.
Dieci Laboratori tematici, che hanno già coinvolto un centinaio di persone, porteranno sui territori le nostre proposte. Ripartiamo dalle periferie, da quelle realtà metropolitane che soffrono di più l’assenza di governo della città del primo biennio della giunta Alemanno. Le proposte elaborate e formulate nei Laboratori verranno, infatti, discusse nei territori in iniziative pubbliche e partecipate.
Gli ambientalisti del buongoverno
Noi ci siamo impegnati nelle associazioni ambientaliste e nei comitati territoriali per portare la questione ecologica al centro della società; con il movimento verde, per portarla al centro della politica.
La sensibilità ambientale, emersa negli anni ’60, si è poi affermata sulla scia delle crisi ecologiche, ed ha portato cambiamenti importanti nella società e nell’economia.
Oggi, l’ecologia politica in Italia appare stretta tra due alternative: l’inarrestabile declino di un partito minoritario, o un distratto interesse dei maggiori partiti, che considerano l’ambientalismo residuale.
L’esperienza di questi anni ci spinge a proporre un’iniziativa diversa, più politica e più forte nei contenuti. Siamo convinti che in Italia, come in tutto il mondo, l’ecologia possa essere un motore pulito per accendere speranze nella società e dare forza all’economia.
C’è bisogno di un’Alleanza ecologica per l’Italia, che parli a tutti i cittadini.
Comitato liberale per l’Alleanza per l’Italia
Il perché della nostra scelta.
Oggi l’opposizione liberale. Domani l’alternativa liberale.
Il successo di Bersani per la segreteria del PD ha chiarito il profilo del principale partito di opposizione, candidandosi a coprire lo spazio presidiato dalla sinistra riformista e socialdemocratica.
IN tale lettura, poi, pesa la decisione del PD di confluire, a livello europeo, nel Partito Socialista Europeo. Tale scelta non era un atto necessario e senza alternative. Se si voleva davvero fare del PD un soggetto nuovo, si poteva pensare all’embrione di un gruppo federalista europeo, oppure cogliere l’occasione di rafforzare il gruppo dei liberali, democratici e riformatori europei, in piena continuità con l’esperienza fatta dal Partito democratico europeo.
La nostra riflessione parte dall’Europa.
Principi statutari di Alleanza per l'Italia
1. Carattere federale di ApI
Api si ispira ai principi di sussidiarietà e al valore della territorialità, organizzandosi su base federale, con forti autonomie territoriali effettivamente aperte alla partecipazione civica.
La struttura federativa di ApI è quella delle Regioni, delle Province autonome di Trento e Bolzano, delle Città metropolitane e delle Circoscrizioni estere.
Le strutture territoriali gestiscono autonomamente le risorse pubbliche e private reperite, destinandone il 50% alla struttura nazionale e ricevendo dalla stessa la quota del 50% dei contributi nazionali.



