Giovedì, 09 Settembre 2010
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Crisi: Rutelli (Api), sono i giovani le prime vittime

(ANSA) - BERGAMO, 8 FEB - 'I giovani sono le prime vittime di questa crisi. Le generazioni precedenti guardavano al futuro con fiducia, mentre oggi i nostri figli sanno che sara' molto difficile mantenere il livello di benessere dei propri genitori'. Lo ha dichiarato oggi pomeriggio il leader di Alleanza per l'Italia Francesco Rutelli, a margine dell'assemblea dei giovani imprenditori di Bergamo.
'I ragazzi non hanno piu' un posto fisso, e questo e' inevitabile - ha aggiunto Rutelli - ma hanno un posto troppo spesso precario e senza tutele, che e' da evitare. Pero' bisogna uscire dai luoghi comuni e dal luogo comunismo, che e' peggio del comunismo, e smetterla di ripetere slogan che oggi non hanno piu' fondamento'.
'Ai giovani lasciamo, dalla precedente generazione politica, un grande debito - ha detto ancora Rutelli - Rischiamo di lasciare un secondo debito, che avendo dovuto mettere in ordine i bilanci, non siamo in condizione di fare quelle infrastrutture e modernizzazioni nei servizi, per cui l'Italia scende di graduatoria tra i Paesi sviluppati. Se poi ci fosse anche un debito di tipo sistemico, con il Paese che si divide in due, questa sarebbe una tragedia nazionale'.
Riferendosi alle imprese, Rutelli ha detto anche: 'in Italia si parla sempre di Pmi (piccole e medie imprese), mentre a mio avviso il vero tessuto di cui dobbiamo occuparci lo chiamerei Mpi (micro e piccole imprese), che e' piu' corrispondente alla realta' italiana'.

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